Bivacco Jacques Guiglia

Era da tempo che avevo in mente questo scatto, ma tutte le volte che salivo al Bivacco Jacques Guiglia le condizioni meteo non lo permettevano.

Poi finalmente ecco la nottata ideale, luna quasi piena e alta nel cielo che con la sua luce e le sue ombre contribuisce in modo essenziale a create tridimensionalità non solo al bivacco Jacques Guiglia ma anche alle due montagne protagoniste delle scatto, l’Argentera (subito dietro al bivacco) e il monte Matto (all’estrema sinistra).

L’idea di fondo era quella di realizzare uno startrails, cioè una lunga esposizione che permette di registrare il movimento relativo della volta celeste rispetto alla terra, che rendesse visibile in un’unico fotogramma il vortice intorno alla stella Polare e l’equatore celeste.

Dal punto di vista tecnico si tratta di una multiesposizione, dato che la presenza “ingombrante” della luna non permetteva di eseguire uno scatto sufficientemente lungo per creare nel cielo il “grafismo” che desideravo, ho quindi realizzato uno scatto a iso bassi e tempi lunghi per avere un buon dettaglio nella parte “terrena” dell’immagine e ben 200 scatti ad iso più alti e tempi brevi per esporre il cielo e le stelle, il tutto poi composto in postproduzione.

Per dar un po’ di vita alla struttura del Bivacco Jacques Guiglia ho utilizzato la lampada frontale accesa all’interno e lasciato appositamente la porta aperta…

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